Quante volte ti è capitato di raggiungere, finalmente, un obiettivo tanto agognato, ma di non riuscire a godertelo appieno? Quante volte la paura del giudizio ti ha bloccata dal compiere scelte che ti avrebbero fatta sentire meglio con te stessa? Quante volte non ti sei sentita all’altezza dei tuoi sogni?
Se almeno in un’occasione ti sei sentita così, ma oggi ti ritrovi a leggere questo articolo, significa che dentro di te sai di poter cambiare queste dinamiche e di poter vivere una vita fedele a te stessa e alla tua anima. In questi anni, inconsapevolmente, sei stata il primo ostacolo verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi, ti sei autosabotata e hai messo in pratica atteggiamenti che ti hanno resa immobile ed allontana da chi sei destinata ad essere.
Spezzare queste dinamiche è possibile e dentro di te hai già le risorse necessarie per prendere in mano la tua vita: in questo articolo andiamo a scoprire 3 delle più comuni dinamiche di autosabotaggio, come riconoscerle, come affrontarle e come il coaching può aiutarti a vivere una vita fedele alla tua anima.
Te ne parlo anche in questo episodio del podcast "Selvatica"
Nemiche di noi stesse: cos’è l’autosabotaggio?
L’autosabotaggio è quell’insieme di comportamenti, credenze e dinamiche, inconsce o consapevoli, che, messe in atto, bloccano la realizzazione di un obiettivo o di uno stato d’animo a cui aspiri. Questo comportamento influenza negativamente non solo il benessere del tuo corpo, ma anche della tua anima, inficiando la fiducia in te e la consapevolezza nel tuo valore personale.
I motivi alle spalle di un autosabotaggio sono diversi, come:
- la sensazione di non meritare;
- credenze limitanti magari ereditate dal contesto famigliare;
- esperienze passate che non sono andate secondo le tue aspettative;
- scarsa autostima;
- una radicata resistenza al cambiamento che, di fatto, ostacola ogni tuo tentativo di cambiare la routine quotidiana.
In particolare, tre delle più comuni dinamiche che potrebbero impedirti di diventare la donna che meriti di essere:
- la paura di fallire;
- la paura di avere successo;
- il perfezionismo.
Cos’è la paura di fallire?
“Non sono abbastanza brava per accettare il nuovo incarico”.
“Non è ancora il momento giusto per aprire la mia attività”.
Queste frasi sono due esempi di credenze limitanti molto diffuse che potresti aver sperimentato se, a causa della sfiducia nelle tue capacità, hai rifiutato promozioni o ti sei proibita seguire la tua missione dell’anima. Questa vocina interiore può avere origine da tante diverse esperienze. Alcune delle più comuni sono:
- la paura maturata da una situazione che, in passato, non è andata secondo le tue aspettative;
- la voce di un familiare, di un amico, di un collega o di un’insegnante che in passato ti ha fatta sentire giudicata dopo quando ti sei esposta.
Come riconoscere la paura di fallire?
La paura di fallire può sabotare le tue intenzioni tanto da indurti a giustificare i tuoi insuccessi come qualcosa di normale, accontentandoti di vivere situazioni che non ti fanno stare bene, perché pensi di non meritarti di più di ciò che già hai, anche se sei infelice.
La paura di fallire sta bloccando la tua evoluzione se:
- ti ripeti spesso di non essere abbastanza brava o che tu non potrai mai raggiungere un determinato obiettivo;
- giustifichi i tuoi insuccessi, definendoli come inevitabili;
- metti in pratica comportamenti autosabotanti, come ad esempio non prepararti adeguatamente per un colloquio di lavoro.
Cosa superare la paura di fallire
Per liberarti dalla paura di fallire, il primo passo è quello di iniziare a ridefinire la tua idea di fallimento, rispondendo a delle semplici domande come, ad esempio:
- cos’è per te il fallimento?
- qual è il parametro che utilizzi per definire un fallimento?
Inoltre, è fondamentale svincolare il risultato delle esperienze che affronti dal tuo valore personale, tenendo a mente che, se un’esperienza è fallita non sei tu fallita come persona.
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Cos’è la paura del successo?
Immaginati questa situazione, nella quale potresti già esserti ritrovata.
L’occasione, personale o professionale, che desideravi da tanto è finalmente arrivata! Hai ricevuto la notizia che tanto aspettavi ma, nel rispondere, dai una risposta vaga e poco entusiasta. Nel frattempo, dentro di te, il pensiero più frequente è:
“E se poi non riuscirò a gestirlo?”
“E se da lì poi si aspettano tutti troppo da me?”
“E se poi non sono all’altezza e vengo smascherata?”.
Pensieri come questi nascono quando la paura di avere successo ti induce a procrastinare i tuoi traguardi.
Come riconoscere la paura del successo?
La paura del successo è meno riconoscibile ma altrettanto frequente, specie quando scegli di tradire le aspettative che gli altri hanno su di te per vivere assecondando la tua missione dell’anima.
Potresti avere paura di avere successo se:
- Fatichi a celebrare i traguardi o minimizzi i tuoi meriti a riguardo. O magari riconosci di “avercela fatta” ma pensi che avresti potuto fare di meglio o riconosci comunque qualcosa che non va;
- Sei cresciuta con credenze limitanti sul successo e sui comportamenti delle persone “di successo”. Ad esempio: “Ma chi ti credi di essere”, dovrai faticare per raggiungere certi traguardi” o magari “Sei una donna, dovrai scegliere tra carriera e lavoro”, “Dovrai avere un uomo al tuo fianco per avere successo”;
- Ti senti in colpa se hai più successo di chi ti sta intorno: amici, famigliari, partner…
- Bassa autostima: sai di essere capace di raggiungere il traguardo che ti sei prefissata ma hai paura di essere smascherata come un’impostora.
Come affrontare la paura del successo
Puoi iniziare ad affrontare la paura del successo rafforzando la sensazione di meritare. Inizia rispondendo a questa semplice domanda: cos’hai paura di perdere raggiungendo il successo?
Quando il perfezionismo diventa un blocco
Quando scegli di vivere una vita autentica potresti sentirti pressata dalla sensazione di dover dimostrare di farcela e dalla paura di essere giudicata.
Il perfezionismo è un meccanismo di difesa che attivi, talvolta inconsapevolmente, per sentirti sicura quando ti esponi e per proteggerti dalla vulnerabilità, dalla vergogna e dalla possibilità di essere criticata.
Questo comportamento, però, esaspera il senso del dovere ed il bisogno di controllo e ti impone di fare sempre meglio, lasciando emergere in te una forte sensazione di inadeguatezza.
Come capire se sei (troppo) perfezionista?
Il perfezionismo non è il desiderio di fare bene: nasce dalla convinzione profonda convinzione che non ti puoi permettere di sbagliare e, questo, è fonte di stress elevato che, inevitabilmente, si riflette sul benessere di corpo e anima.
Per proteggerti, potresti affidarti inconsciamente al perfezionismo:
- qualsiasi cosa tu faccia non è mai abbastanza;
- prima di concretizzare qualsiasi azione ti assicuri che tutto sia perfetto;
- non chiedi aiuto perché ti senti in dovere di dimostrare di farcela da sola;
- credi che nessuno sia in grado di fare qualcosa esattamente come la faresti tu;
- eviti di esporti se non sei sicura di essere perfetta;
- controlli qualsiasi cosa, emozioni, situazioni e dettagli;
Come puoi liberarti dal perfezionismo?
Per liberarti dal perfezionismo è necessario compiere alcuni passi concreti e un’analisi interiore, che ti permetteranno di riequilibrarti e ritrovare la tua vera essenza. Ecco cosa puoi fare per allontanare quel bisogno di essere perfetta a tutti i costi:
- Diventa consapevole della dinamica. In questo modo inizierai a riconoscere quando si attiva e potrai intervenire prontamente per creare nuovi comportamenti.
- Osserva il tuo dialogo interiore. Nota i toni con cui ti parli, presta attenzione alle parole che ti rivolgi più frequentemente. Domandati ripetutamente se parleresti così ad una cara amica.
- Ostacola il tuo bisogno esasperato di controllare tutto. A volte è necessario lasciare andare ed accettare le cose esattamente per quello che sono, accettando ciò che la vita ci offre, senza darci colpe o senza cercare di cambiarlo. Prova a applicare questo approccio, partendo dalle piccole cose.
- Onora i piccoli passi, le piccole azioni e celebra ogni traguardo anche se ai tuoi occhi è insignificante.
Trasformare queste parole in fatti non è sempre semplice, ed a volte c’è semplicemente bisogno di tempo. Individuata, però, la tua voglia di cambiamento, scegliendo di affidarti a un percorso di coaching potrai velocizzare la tua evoluzione, liberandoti dai pesi che ti bloccano e iniziando a vivere la vita che desideri in equilibrio e allineamento con la tua anima.

