Valore professionale e produttività: l’importanza di stabilire i confini

Hai imparato a misurare il tuo valore professionale attraverso la produttività e gli obiettivi che raggiungi?

Se la risposta è sì, probabilmente nella tua quotidianità lavorativa stai mettendo in atto comportamenti che iniziano a starti stretti, come il dover essere sempre sul pezzo e il gestire clienti con estrema cura e professionalità. Questo modo di funzionare un tempo ti ha aiutata, ma oggi ti sta chiedendo troppo… e quando senti il bisogno di riposare o di concederti una vacanza, prendono il sopravvento i sensi di colpa, l’ansia e la paura che i clienti possano smettere di appezzarti come professionista, mettendo in discussione il tuo valore.

Se ti riconosci in queste parole, significa stai valutando la tua professionalità nella scala della produttività e non in quella delle competenze e in questo articolo ti spiego perché.

Riflettere il proprio valore professionale: si o no?

Fin da piccola hai imparato che essere brava significa essere affidabile, sempre sul pezzo per qualsiasi richiesta e una volta diventata imprenditrice potresti aver iniziato ad attuare questi stessi meccanismi anche nel lavoro.

Per questo motivo, nel rapporto con i clienti può risultarti difficile stabilire dei sani confini, senza sentirti in colpa: se gran parte del tuo valore si nutre del riconoscimento dei clienti, un confine potrebbe mettere in discussione l’immagine di professionista che hai faticosamente costruito.

Tutto questo, però, non riguarda davvero il rapporto con il tuo cliente, ma il modo in cui vedi te stessa come imprenditrice e come identifichi il tuo valore professionale.

In questa situazione, infatti, il tuo valore e la tua sicurezza dipendono dal modo in cui sei percepita dal cliente, sentendoti sicura e appagata quando:

  • arrivano risultati;
  • ti senti necessaria per i clienti,
  • ti senti riconosciuta ed apprezzata.

Le opinioni e i giudizi esterni ti permettono di prendere fiducia nel tuo lavoro e nel tuo metodo, perché il riconoscimento degli altri ha più valore di quello che riesci a darti da sola: ricevere riscontri ed ottenere risultati ti aiuta a sentire di essere sulla strada giusta, di star facendo abbastanza e questo fa crescere per te l’entusiasmo ed il desiderio di fare sempre di più, sempre meglio.

E forse è importante dirlo: desiderare il riconoscimento del proprio lavoro non è un problema.

Quando costruisci qualcosa di tuo, quando metti competenze, tempo ed energie in ciò che fai, è naturale desiderare di vedere che il tuo impegno arrivi alle persone. Un cliente soddisfatto, una recensione positiva, un risultato raggiunto possono essere una conferma preziosa: ti ricordano che quello che fai ha un impatto.

Quando il tuo valore è in mano al cliente: i sintomi del corpo

La difficoltà nasce quando, magari senza accorgertene, quel riconoscimento smette di essere una gioia che accompagna il tuo lavoro e diventa la condizione per sentirti sicura del tuo valore.

Quando hai bisogno che siano gli altri a confermarti continuamente che sei brava, competente e affidabile, ogni limite può sembrare un rischio:

  • un giorno libero può trasformarsi nella paura di deludere qualcuno;
  • un confine con un cliente può sembrare una minaccia alla relazione costruita;
  • un periodo di minor produttività può diventare una domanda difficile da sostenere: “Sto ancora facendo abbastanza?”.

Tutto questo, potrebbe condizionare il tuo business e la tua vita in maniera negativa e potresti iniziare a:

  • importi ritmi di lavoro eccessivi;
  • concordare scadenze ravvicinate che non ti concedono pause;
  • sottostare a clienti che, a parole, riconoscono il tuo lavoro ma ti sollecitano ritmi incalzanti e innaturali.

Se questo comportamento perdura per lunghi periodi il corpo potrebbe iniziare a mandare segnali perché riconosce un modo di vivere diventato troppo distante dai propri bisogni, cercando di comunicarti il suo disagio:

  • tramite una stanchezza che non trova sollievo con il riposo;
  • il “congelamento” delle emozioni;
  • la demotivazione, la tristezza o la rabbia nei confronti dei clienti più incalzanti;
  • una sensazione di svuotamento che potrebbe condurti a mettere in discussione il senso del tuo intero progetto. 

Ho scritto un ebook che parla di questo: scaricalo qui

La tua iscrizione non può essere convalidata.
Tra poco riceverai l'ebook nella tua email! Controlla anche nello SPAM...

Riconoscerti il tuo valore professionale aiuta la crescita del tuo business

In questi anni, seguendo molte donne nei percorsi di coaching per libere professioniste ho constatato una cosa importante, ovvero che un’imprenditrice non è solo ciò che produce nei suoi momenti migliori ma anche:

  • il modo in cui, attraverso il suo lavoro, ogni giorno porta la sua missione nel mondo;
  • le scelte quotidiane che fa tanto per i suoi clienti quanto per sé stessa;
  • le relazioni che crea con i clienti, i collaboratori, i fornitori;
  • come affronta problemi.

Per tanto, il valore professionale di un’imprenditrice non è racchiuso solo nella produttività nei confronti dei tuoi clienti, ma si nutre:

  • della sua storia personale;
  • delle esperienze personali e professionali che hanno influenzato il modo di essere la professionista che è oggi;
  • di quanta fiducia dona alle sue unicità e alla sua visione del mondo che, ogni giorno, può aiutarla a prendere scelte che siano strutturali ed operative per la sua azienda.

Infatti, avere consapevolezza del proprio valore professionale non determina solo i suoi prezzi, ma influenza, ad esempio, i confini che sceglie di mettere con i clienti per proteggere il proprio lavoro ed il proprio tempo libero, il proprio modo di guidare le tue clienti nella scelta di ciò che è più giusto per loro, la relazione stessa con i clienti che potrà restare professionale, seppur empatica. 

Parti dal tuo valore per sostenere il successo della tua impresa 

Partendo da queste consapevolezze, comprendi che la tua azienda può crescere in maniera sostenibile, raggiungendo i risultati ai cui aspiri (anche in termini di fatturato) anche senza che tu debba consumarti per dimostrare di meritare il posto che occupi. Perché questo accada, il primo passo è smettere di pensare che il tuo valore professionale dipenda esclusivamente da ciò che riesci a produrre.

Il tuo valore non viene meno nei momenti in cui rallenti, quando hai bisogno di una pausa, quando attraversi una fase più faticosa o quando i risultati non arrivano con la velocità che desideravi. Non devi ricostruire qualcosa che hai perso: devi forse imparare a riconoscere ciò che è già presente, anche quando non arriva una conferma esterna a ricordartelo.

La tua esperienza, le tue competenze, il modo in cui accompagni i tuoi clienti, le scelte che fai ogni giorno e la persona che sei nel tuo lavoro continuano ad avere valore anche quando non sei nella tua massima produttività.

Esercizio di coaching per lavorare sul valore professionale 

In conclusione, ti invito a compiere un primo passo concreto con un esercizio di riflessione.

Prendi un foglio e scrivi tre decisioni che negli ultimi mesi hai preso nel tuo business: potrebbe essere, ad esempio, un prezzo che hai abbassato, un cliente che hai accettato seppur non in target, una richiesta a cui hai detto sì, un periodo in cui non sei riuscita a fermarti. Per ciascuna di queste decisioni, domandati: “Se avessi percepito pienamente il mio valore professionale, avrei scelto la stessa cosa?”

L’obiettivo dell’esercizio è di iniziare ad osservarti. Spesso il business diventa lo specchio del rapporto che abbiamo con noi stesse. E quando iniziamo a riconoscere il nostro valore, cambiano anche le decisioni che lo fanno crescere: non perché lavoriamo di più, ma perché smettiamo di costruirlo sulla paura di non essere abbastanza.

Ciao, sono Silvia!

Benvenuta ne “L’onda del benEssere“. Qui troverai contenuti e approfondimenti dedicati al coaching, ai trattamenti energetici, alla mindfulness e alla naturopatia.

Lettera Selvaggia

Hai compreso che vuoi vivere una vita che parli di te ma la paura del giudizio, dei cambiamenti o le credenze che hai su di te ti bloccano?
Vorresti guardarti allo specchio, riconoscerti e credere in te, nei tuoi desideri e nella tua capacità di realizzarli?
Vorresti avere alti livelli di energia e non lasciarti più sopraffare dalla stanchezza?
Il corpo accusa lo stress cronico nella tua vita e la tua mente è insofferente? 

Iscriviti a La Lettera Selvaggia, la newsletter de L’Onda del BenEssere che arriva ogni domenica nella tua casella di posta. Al suo interno troverai approfondimenti riguardanti il BenEssere di corpo ed Anima, contenuti per ispirarti e supportarti nel realizzare una vita allineata alla tua missione dell'anima, anteprime sugli eventi in programma a L’Onda del BenEssere, sugli articoli pubblicati nel blog.

Iscrivendoti gratuitamente potrai scaricare il dono che ho preparato per te!

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.
Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.